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Libro Storico - L'imperatore Guido e le tradizioni sui paladini PDF Stampa E-mail

 L'imperatore Guido e le tradizioni sui paladini.

Un viaggio nel reame incantato dei Sibillini

Autori: Marco Pugacioff - Luca Natali
 

Partendo dall'antica città di Camerino, a ridosso dei Sibillini,

il Marchese di stirpe franca Guido

diventa Imperatore Romano il 21 febbraio dell'anno 891,

insieme alla Principessa di stirpe longobarda di Benevento, Ageltrude.

Una vicenda storica che racchiude un mondo scomparso,

il cui eco è rimasto solo nella tradizione orale di streghe e paladini.

 

Con Prologo del prof. Giovanni Carnevale.

( Copertina a colori, pp. 206 con varie illustrazioni in b/n )

 

 ISBN: 978-88-6259-352-6 

 

 € 14

Edizione aggiornata e ampliata del volume

La tradizione orale su Aquisgrana e l'imperatore Guido, Macerata, Aquis Chienti, 2007.


 Per ordinazioni:

http://www.edizionisimple.it/libro/limperatore-guido-e-le-tradizioni-sui-paladini/

  Di seguito riportiamo l'Indice al testo, leggermente riadattato e privo dei numeri di pagina:

 

  Prologo

                                         Prima parte

  Cap. 1 - Memorie

  Cap. 2 - La tradizione

  Cap. 3 - Il pellegrinaggio di Carlo Magno

  Cap. 4 - Strade e santi

  Cap. 5 - Chiese e città

  Cap. 6 - Marche e Sicilia

  Cap. 7 - Papi e imperatori

  Cap. 8 - Vescovi e assedi

  Cap. 9 - I paladini

                                         Seconda parte

  Cap. 10 - Prologo: il Medioevo

  Cap. 11 - I Vidoni

  Cap. 12 - Il Testamento di Ageltrude

  Cap. 13 - Camerino: città imperiale?

 

                                        Terza parte

  Cap. 14 - Fantastici prodigi, magie e orrori

  Cap. 15 - Caio Giulio Cesare

 

  Conclusione

  Appendice figurativa

  Bibliografia

  Linkografia

 

La realizzazione di tale opera ha necessitato anni di studio e ricerche a carattere storico, artistico, filologico, archeologico...

Il testo è corredato da un ricco apparato bibliografico.
Le fonti orali, bibliografiche o d'archivio utilizzate per la stesura della presente opera trovano posto liberamente nel testo e/o in apposite note a piè di pagina. La citazione di tali fonti è fondamentale, ma troppo spesso riportata, da altri autori, in modo parziale o addirittura assente per pigrizia o interesse.
(Ci auguriamo che quanti troveranno utile il nostro scritto e ne vogliano trarre notizie per i loro ulteriori studi, decidano di adottare lo stesso nostro criterio di lavoro, ovvero riportando le dovute citazioni bibliografiche, senza esclusione alcuna)

"Non citare gli autori che ci hanno aiutato significa appropriarsi indebitamente dei loro testi e dei risultati delle loro ricerche: una mancanza di rispetto, un segno di noncuranza ingrata, che, nei casi più gravi, può anche essere definita plagio." (http://www.unitn.it/)

 

 
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