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Museo di Storia Naturale del Pollino
Scritto da Administrator   
domenica 15 marzo 2009

 

 

Presentazione dei lavori di restauro e calco dei fossili di vertebrati del

giacimento pleistocenico di Calorie (Rotonda - Pz)

 Museo di Storia Naturale del Pollino - 85048 Rotonda (Pz)
28 Marzo 2009
 ore 10.00

Per riscrizioni e/o informazioni:
 
Ultimo aggiornamento ( domenica 15 marzo 2009 )
 
Festa di San Firmano
Scritto da Administrator   
domenica 08 marzo 2009

 

 

   FESTA DI SAN FIRMANO

Montelupone (MC)

8-22 marzo 2009

In occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza della morte di San Firmano, patrono di Montelupone, l’Associazione Culturale “Aquis Chienti” presenterà (venerdì 13 alle ore 21) nella suggestiva cornice dell’Abbazia di S. Firmano, un video prodotto con la collaborazione del parroco don Armando Senigagliesi, dal titolo: l’Abbazia di San Firmano.

Leggi il programma della Festa. 


Alcune immagini della Festa:

 

                  

Ultimo aggiornamento ( sabato 28 marzo 2009 )
 
Articolo - Addio Franco, uomo delle montagne
Scritto da Administrator   
giovedý 11 dicembre 2008

  

Addio Franco, uomo delle montagne

di Ottorino Tosti
 - 10 dicembre 2008 -

pubblicato da: 


 Sono passati trenta giorni da quando Varrassi è morto, precipitando sul Corno Grande del Gran Sasso.

Il ricordo di Ottorino Tosti.

 
 
L'alpinista ed esploratore polare Franco Varrassi era nato a Colledara, in provincia di Teramo, e aveva cinquant'anni. Era stato insignito della Medaglia d'argento della Presidenza della Repubblica dopo aver partecipato alla missione scientifica internazionale Saxum in Groenlandia.

L'altra notte il Corvo, che secondo gli inuit ha creato tutte le cose viventi, è venuto in sogno a trovarmi, e mi ha strappato il cuore.
Lo ha portato in volo sopra l'oceano, e lo ha deposto sulle rive ghiacciate del Sermilik.

In quel mondo magico, dove il tempo non ha origine né fine e tutto è possibile conoscere, mi è stato dato di osservare un'Ombra mentre scorrevano gli attimi finali della sua vita, e questo è stato per me un grande privilegio.
L'ho vista salire con passo fermo gli ultimi contrafforti che la conducevano alla vetta più alta, giaciglio designato per il suo sonno eterno.
Su giunta, s'è fermata un istante. Con movimenti misurati, contando gli ultimi istanti di vita, ha volto ancora uno sguardo intorno.
Mi ha visto, e in quel momento mi ha riconosciuto.
Ti aspettavo, mi ha detto. Sapevo saresti venuto.
Non servo a nulla, ho risposto.
Non è vero. Mi tieni compagnia. Era felice della mia presenza.
Poi ha cercato il suo posto, designato fin dal tempo in cui il mondo era solo Pensiero, e lì si è accomodata, sdraiandosi su di un fianco. Ha posato il gomito ad angolo, e sulla mano ha posato la guancia.
Con il capo rivolto verso il Sermilik, ha avuto un ultimo sussulto - forse un gesto di rimpianto per la vita fuggita? - e si è fatta sasso. 
È rimasta così, Ombra pietrificata, uno dei mille fantasmi che si agitano inquieti fra le montagne e i ghiacci eterni del Sermilik.

Sono passati trenta giorni da quando Franco Varrassi è morto precipitando sul Corno Grande del Gran Sasso. Quel Momento, gli spiriti inquieti che popolano il Sermilik si sono sollevati sui loro giacigli di pietra, e hanno lanciato un grido di orrore, vedendolo cadere.
Quando è stato il giorno del suo funerale, il Gran Sasso era presente, ma se ne stava nascosto sotto un cappuccio di nuvole. Aveva paura a farsi vedere, sapeva di aver combinato un bel guaio, due giorni prima, quando non lo aveva trattenuto mentre precipitava nel vuoto, e osservava tutto cercando di non farsi scorgere.
Ma quando è stato il momento del saluto finale, non ce l'ha proprio più fatta a stare nascosto.
Allora si è scoperto il capo, e si è fatto avanti in prima fila, presentandosi in tutta la sua fierezza di vero signore delle montagne, offrendo in omaggio un maestoso tramonto rosso porpora.
Nessuno ha osato accusarlo, nessun dito si è puntato su di lui. Franco amava questa montagna
È la montagna più bella del mondo, diceva.

Franco era stato con me in Groenlandia nell'estate di quest'anno, e avevamo lavorato insieme nella Spedizione Saxum 2008.
Con lui a Tiniteqilaaq abbiamo passato tre giorni portando bambini in giro per il paese sulle nostre spalle, come fossimo dei cavallucci. Franco era un amico.
Insieme, abbiamo parlato spesso del nostro lavoro, della nostra famiglia, dei nostri bimbi.

In questi giorni stiamo pensando ad una nuova spedizione al Sermilik.
Nel credo degli Inuit il cielo è una cupola che avvolge la Terra, ed ha un'apertura attraverso la quale le anime salgono al Regno della Luce.
Chi ha avuto una morte violenta deve invece percorrere uno stretto e pericoloso sentiero, ma è aiutato dagli Spiriti Celesti, che fanno luce con delle torce lungo tutto il suo percorso: è la luce dell'Aurora.

Ultimo aggiornamento ( giovedý 17 gennaio 2013 )
 
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