Articolo - Spedizione scientifico-esplorativa SAXUM
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lunedì 21 luglio 2008

Spedizione SAXUM


Spedizione scientifico-esplorativa nella Groenlandia Orientale - Distretto di Ammassalik

giugno - luglio 2008



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Associazione PERIGEO Onlus Carta dei Popoli Artici

 &

Ex-Plora Nunaat International  

 

   

 



 

Distretto di Ammassalik, Groenlandia Orientale.

 

Gli esploratori del Progetto SAXUM.
(da six., in piedi: Gianluca Frinchillucci, Direttore dell'Istituto Geografico Polare S. Zavatti, co-autore del Progetto "Saxum";
Giorgio Marinelli, Presidente Ass. Perigeo Onlus; Libero Limoncelli, Gruppo Ricerca Alpinismo Ex-Plora Nunaat International;
Ottorino Tosti
, Ricerca Speleo-Glaciale; Davide Peluzzi, Presidente Ex-Plora Nunaat International, co-autore del Progetto "Saxum"; Luca Natali, Ass. Perigeo Onlus. In ginocchio: Franco Varrassi, Gruppo Ricerca Ex-Plora Nunaat International).

 

La Spedizione scientifico-esplorativa nella Groenlandia Orientale, denominata SAXUM e organizzata dall’Ex-Plora Nunaat International, nella figura di Davide Peluzzi, e dal progetto CNR-Polarnet Carta dei Popoli Artici, nella figura del dott. Gianluca Frinchillucci, rientra tra i programmi scientifici dell’Anno Polare Internazionale 2007-2008.

 

 

 

relazione di viaggio di Luca Natali (Ass. Perigeo Onlus)


 

 


 

 

 

Arrivato nel villaggio di Kulusuk, in Groenlandia sud orientale, il giorno 16 giugno con volo aereo dall’Islanda, mi sono trasferito in elicottero nel vicino villaggio di Tasiilaq, capoluogo del Distretto di Ammassalik.

 



Villaggio di Tasiilaq con monti.
(foto L. Natali)




Tasiilaq. In compagnia di un piccolo bimbo.
(foto bambino inuit)


Il giorno successivo, con l’elicottero mi sono diretto verso ovest. A cinquanta chilometri circa da Tasiilaq, sempre nel Distretto di Ammassalik, si trova la piccola isola di Isortoq (v. Isertoq), con l’omonimo villaggio di cacciatori Inuit. Qui sono rimasto isolato per una settimana con gli abitanti del luogo.

 

Isortoq dall'elicottero. (foto L. Natali)


Ho condotto, nell’ambito del progetto “I geni raccontano la storia dei popoli”, un campionamento sul DNA degli abitanti del villaggio (attualmente vi risiedono 102 individui, di cui 54 maschi e 48 femmine, distribuiti in 28 unità abitative). Il Progetto è svolto in collaborazione con il laboratorio di Antropologia molecolare e con il laboratorio di Biologia ed Ecologia Umana del Dipartimento di Biologia evoluzionistica sperimentale dell’Università di Bologna. Tra gli scopi della ricerca, quello della conoscenza della provenienza di questa popolazione del sud-est della Groenlandia rimasta isolata per millenni (gli Inuit della Groenlandia Orientale sono stati contattati solo nel 1884, il villaggio di Isortoq è stato contattato solamente durante la seconda guerra mondiale).

 

Isortoq. Una fase del campionamento del DNA. (foto bambino inuit)


 

A Isortoq ho altresì lavorato al progetto interculturale “Un Inuit per Amico” dell’Associazione PERIGEO Onlus, realizzando anche una mostra con i disegni e le foto dei bambini italiani, etiopi e siberiani che partecipano al progetto. Grande interesse hanno riscosso nei bimbi, ma anche in molti adulti, le immagini video-fotografiche e i disegni che illustrano il pensiero, usi e costumi di genti lontane.   

 

Isortoq. Foto di gruppo. (foto L. Natali)




Consegna dell’attestato di partecipazione al progetto di scambio interculturale “Un Inuit per Amico”
ai bambini del villaggio di Isortoq.

(da sinistra, dietro i bimbi: io, il piccolo Pietro Visetti e Gianluca Frinchillucci)

 



Isortoq. Ruth, io e Dorthea. (foto bambino inuit)


Riunitomi al gruppo SAXUM nel villaggio di Tasiilaq, ho partecipato a una battuta di caccia alla foca con il famoso cacciatore Tobias Ignatiussen. Con una barchetta a motore abbiamo girovagato per ore in mare tra i ghiacci galleggianti. La caccia è stata proficua e l’esperienza davvero unica ed entusiasmante, densa di significati simbolici! Lo sguardo del cacciatore, di questo fiero uomo Inuit, rimarrà sempre vivo nella mia mente. La carne di foca, inoltre, rappresenta ancora oggi per il popolo Inuit la principale fonte di sussistenza per se stesso e per i propri cani.

 

Il cacciatore Tobias. (foto G. Marinelli)


Il giorno 27 giugno mi sono trasferito in barca con gli altri componenti della SAXUM nel canale di Ikasartivaq, a nord-est di Tasiilaq. Nell’entroterra del villaggio di Tiniteqilaq, in una zona in parte ancora inesplorata, abbiamo allestito il nostro campo base. Numerose le attività portate avanti: esplorazione di ghiacciai e monitoraggio di mulinelli endoglaciali; ricognizioni alla ricerca di antichi insediamenti inuit; campionamento di rocce e acque per conto dell’Università dell’Aquila - Dipartimento di scienze ambientali; rilevamenti di dati ambientali e astronomici per conto dell’Inaf di Teramo; monitoraggio delle funzioni vitali per conto del prof. Pierluigi Pompei dell’Università di Camerino; scalata di montagne senza nome nell’ambito del progetto “Pietre e Popoli” dell’Explora Nuunaat International. Il progetto “Pietre e Popoli” intende diffondere un messaggio di unione e pace tra i popoli attraverso lo scambio simbolico di pietre provenienti da diverse parti del mondo, quali elementi della individualità geologica di ogni singolo luogo.

 

Con Giorgio Marinelli (a six.) e Ottorino Tosti (a dx.) durante l'esplorazione di un ghiacciaio. (foto G. Frinchillucci)




Filmando l'interno di un crepaccio. (foto G. Marinelli)


 

Davide Peluzzi campiona delle acque. (foto G. Marinelli)


Il primo luglio siamo stati prelevati e condotti in barca al vicino villaggio di Tiniteqilaaq. Qui abbiamo proseguito il lavoro nell’ambito dei Progetti “I geni raccontano la storia dei popoli” e “Un Inuit per Amico”.


 



Tiniteqilaq. Attività ludiche nel corso del progetto "Un Inuit per amico". (foto G. Marinelli)
(in primo piano, da six.: Davide Peluzzi, Gianluca Frinchillucci ed io
)


Il 2 luglio ho partecipato con alcuni miei compagni a una ricognizione in barca lungo il Sermilik Fjord. Con il cacciatore Paulus Larsen abbiamo navigato per oltre trenta chilometri, fiancheggiando o sfiorando immensi e splendidi iceberg. La collisione con blocchi affioranti dall’acqua è spesso inevitabile! Raggiunta la latitudine di 66°09.279’ abbiamo fatto sosta su un blocco galleggiante e di lì ripresa la strada del ritorno. Proseguire la navigazione sarebbe stato troppo pericoloso, i ghiacci chiudevano in una morsa le acque del Fiordo.
Il 3 luglio abbiamo fato rientro a Tasiilaq in barca. Navigare lungo il Sermilik Fjord è stato davvero entusiasmante…
Il 4 luglio abbiamo lasciato la Groenlandia diretti in Islanda. Poi, salutati i miei compagni che proseguivano la loro avventura islandese, mi sono reimbarcato per l’Italia.

 

Sermilik Fjord. Paesaggio con Iceberg. (foto L. Natali) 

 

Isortoq. Isak e il mare. (foto L. Natali)

 



Un’esperienza indimenticabile, sia dal punto di vista scientifico che umano.

Un pensiero speciale e un ringraziamento a quanti, a vario titolo, ci hanno sostenuto.
Tra tutti vorrei qui ricordare il grande esploratore polare Robert Peroni
e il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
che ha voluto conferire una medaglia al Progetto SAXUM,
quale riconoscimento per le sue alte finalità scientifiche.

Il popolo Inuit rimarrà per sempre legato ai miei ricordi più intimi,
così come ricorderò per sempre il fiero popolo etiope: gli Oromo, i Surma, gli Hamer …

I bimbi di ogni latitudine sanno regalarti momenti di gioia e spensieratezza
e ad essi rivolgo qui il mio ultimo pensiero …
ai bambini di Isortoq, di Tiniteqilaq, di Tasiilaq
e a quelli conosciuti o solamente incontrati in Etiopia, in Brasile …

 

  

 Isortoq. La dolce Giorgine. (foto L. Natali)


Isortoq. La buffa Jakobine. (foto L. Natali)




Isortoq. La buffa Karoline. (foto L. Natali)




Isortoq. Dorthea e il suo cucciolo. (foto L. Natali)




Isortoq. Le mitiche Kamilla e Karoline. (foto L. Natali)


Isortoq. La dolce Ruth e il piccolo Dean. (foto L. Natali)




Isortoq. La piccola Giorgine. (foto L. Natali)


Tiniteqilaq. Con il simpatico e incandescente Lars. (foto bambino inuit)

Tiniteqilaq. In compagnia di simpatiche bimbe. (foto bambino inuit)




Tasiilaq. Bambina 'mostruosa'. (foto L. Natali)


Tasiilaq. Bimbi. (foto L. Natali)

 


Per maggiori informazioni:

http://arcticdreams.blogspot.com/

http://www.ipy.org/

http://www.perigeo.org/

Leggi il libro "Groenlandi 2008. Appunti di viaggio" di Luca Natali :

 http://www.edizionisimple.it/catalogo/libri/groenlandia-2008-appunti-di-viaggio/#


Estratti:

Sommario

 Premessa

Ultimo aggiornamento ( lunedì 18 febbraio 2013 )